|
|
||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
|||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
Con la triturazione, gli scarti di produzione vengono ridotti in un materiale di scarto il più omogeneo possibile (materiale triturato, trucioli). Solo in questo modo è possibile contare su un possibile riutilizzo, del materiale stesso o per produrre energia. Considerata la varietà dei materiali da triturare, dalla trituratrice utilizzata si richiede generalmente un'elevata flessibilità. |
|
|||||||||||||||||||||||||||||
|
Generalmente il materiale viene alimentato nel trituratore tramite un imbuto. In questo caso, il materiale viene trasferito per effetto della forza di gravità nella camera di triturazione vera e propria. Tramite uno spingitore il materiale viene condotto verso il rotore in movimento. Da quella posizione, viene triturato passando attraverso le lame dei rotori e quelle degli statori. Il prodotto triturato viene espulso attraverso un setaccio collocato sotto i rotori. Il diametro dei fori del setaccio determina le dimensioni del materiale triturato così ottenuto. |
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||
|
Oltre alla qualità del prodotto triturato - dimensioni della grana, distribuzione delle dimensioni della grana, forma della grana ecc – anche il tipo di alimentazione e il rendimento fortemente dipendente dal materiale sono criteri importanti per la configurazione delle trituratrici. |
|||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||